FAQ

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No, la responsabilità solidale è limitata ai versamenti effettuati nel conto mutualistico. È esclusa ogni altra forma di responsabilità solidale.

No, il fondo, ai sensi dell’art. 47, comma 3, del D. Lgs. 62/2018, è riassicurato con primaria compagnia assicuratrice italiana. Nel caso di incapienza del fondo conseguente a perdite, l’impresa assicuratrice sarà chiamata ad intervenire. È pertanto esclusa l’eventualità che possano essere richiesti versamenti integrativi oltre quelli già effettuati al fondo.

No, non è prevista alcuna azione di regresso della compagnia assicuratrice nei confronti delle agenzie di viaggio, salvo verso quella che sia stata oggetto del fallimento.

Il fondo copre i rischi di insolvenza e fallimento delle agenzie di viaggi e dei tour operator previsti  dall’art. 47, comma 2, del D. Lgs. n. 62 del 21/05/2018.

Si, gli intermediari e gli organizzatori di viaggi hanno l’obbligo di vendere pacchetti turistici assistiti da polizze assicurative o garanzie bancarie, che prevedano, in caso di insolvenza o fallimento dell’impresa turistica, il rimborso del prezzo versato per l’acquisto del pacchetto turistico e per il rientro immediato del turista. Tali finalità possono essere perseguite anche tramite costituzione di un apposito fondo eventualmente riassicurato.

L’ammissione alla garanzia del fondo è triennale, con tacito rinnovo salvo disdetta da inviarsi con preavviso di 90 giorni.

No, il fallimento del fornitore e/o vettore rientra nella responsabilità per inadempimento del pacchetto di cui all’art. 42 del D.lgs n. 62 del 21/05/2018.

Perché lo prevede espressamente la legge quando impone, sia agli organizzatori che agli intermediari di viaggi, l’obbligo di munirsi di idonee garanzie a tutela del viaggiatore in caso di insolvenza o fallimento. Bisogna tener presente che, nel caso in cui ad essere insolvente sia l’intermediario (che, pur avendo incassato il prezzo del pacchetto dal turista, non abbia provveduto a girarlo all’organizzatore), il relativo rimborso graverà sul suo fondo e non su quello dell’organizzatore.

No, il contratto di assicurazione per la responsabilità civile a favore del turista, previsto dall’art. 47, comma 1, del D. Lgs. n. 62 del 21/05/2018, copre i danni involontariamente cagionati a terzi per
fatto commesso nell’esercizio dell’attività professionale. La garanzia prestata dal fondo copre uno stato, quello di insolvenza o fallimento, e non uno specifico fortuito e involontario evento.

Il turista viene risarcito senza limiti, franchigie o scoperti.

A tutela del patrimonio del Fondo e di tutte le ADV che hanno effettuato i versamenti, la selezione sarà molto attenta al fine di evitare di dare copertura a soggetti che potrebbero incorrere
nell’insolvenza/fallimento.

Quello versato ad una compagnia assicuratrice è un premio ricorrente (da ripetersi ogni anno),
che confluisce nel patrimonio della compagnia a copertura di tutti i rischi che la stessa ha assunto. Il
contributo versato ad un fondo di scopo, che ha ad oggetto sociale la copertura del solo rischio di
insolvenza e fallimento di una agenzia di viaggi o di un tour operator, contribuisce ad alimentare la
capienza del fondo e a renderlo, nel tempo, congruo per garantire la copertura dei rischi previsti dal
codice del turismo.

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